I riti della Passione per la città di Ferrandina rappresentano da sempre un momento di alta devozione popolare in cui la comunità riconosce la propria identità fatta di attaccamento alle proprie tradizioni mai disgiunto da una religiosità profonda.
Nella giornata del Venerdì Santo, la bara del Cristo Morto, portata a spalla, inizia lentamente il suo cammino, accompagnata dalla statua di Maria Maddalena, anch’essa portata a spalla.
La processione prende il via dalla chiesa di San Domenico, nella parte alta del paese. Lungo il percorso che porta alla Chiesa Madre, si aggiungono alla processione le statue di San Giovanni, della Madonna della Pietà e dell’Addolorata. L’incontro della madre con il figlio morto è uno dei momenti più toccanti dell’intero rito sacro che prosegue per tutta la giornata del sabato santo.
La processione, riparte la mattina dalla Chiesa Madre, per snodarsi lungo tutto il centro storico fino a raggiungere la collina della Chiesa dei Cappuccini, simbolo del Golgota. Da qui il corteo fa ritorno nel pomeriggio nella Chiesa di San Domenico.
Ad accompagnare la processione donne che, per ex voto, fanno tutto il percorso a piedi scalzi, bimbi vestiti da angeli, piccoli portatori di croci impreziosite di fiori, nastri e germogli di grano anche i cosiddetti “Cirii”, ovvero le caratteristiche strutture a più piani formate da numerose candele ornate con finimenti d’argento e portate a spalla.
I Riti della Settimana Santa di Ferrandina rientrano nell’elenco del patrimonio culturale intangibile della Regione Basilicata. Intorno alla bara del Cristo morto si raccoglie l’intera comunità, con gesti e azioni rituali espressione di alta devozione popolare.
Dettagli
Venerdì 18 aprile (h 19-21) – Sabato 19 aprile (h.9.30-13.30/15- 18.30)
Ferrandina








