Ogni anno Campomaggiore festeggia con grande partecipazione di fedeli la Madonna del Carmelo, patrona della piccola cittadina nota anche come “Città dell’Utopia”, perché alla fine del Settecento il conte Teodoro Rendina volle trasformare il suo feudo che contava pochi abitanti in una città ideale, dove non esistesse la povertà.

La statua della Madonna del Carmine fu portata da Bitonto a Campomaggiore nel XVIII secolo proprio dalla famiglia Rendina. Un Santuario venne edificato tra il 1742 e il 1743, ma poi fu demolito dai cittadini per non pagare una tassa ai feudatari.

Nella seconda metà del 1800 il culto della Madonna del Carmine si trasferì in una nuova chiesa edificata nel centro abitato, che però venne gravemente danneggiata dalla frana che distrusse il paese nel 1885. La statua fu salvata e collocata nella nuova chiesa, inaugurata nel giugno del 1937 da mons. Raffaello Delle Nocche, vescovo di Tricarico, con l’attuale intitolazione di Maria Santissima del Carmelo. L’edificio presenta una facciata delimitata da lesene che reggono il timpano, articolato in tre ordini. L’interno a navata unica è molto semplice e custodisce, oltre alla statua della Madonna del Carmine, due tele: l’Assunta e la Madonna che allatta.

La statua venerata nella chiesa madre di Campomaggiore è un manichino del XIX secolo raffigurante la Vergine, in posizione eretta, vestita con un ampio abito nero ricamato in oro su cui scorre un manto bianco anch’esso ricamato; con il braccio sinistro regge il Bambino, anch’egli vestito di tunica nera.

La festa si celebra il 15 e il 16 luglio ed è preceduta dalla novena, durante la quale si leggono testi risalenti al 1750. Prima dell’inizio della novena, l’immagine viene adornata per la festa con ex-voto donati dalla famiglia Cutinelli-Rendina e da altri fedeli. La sera del 15, dopo la Messa, si svolge la processione per le vie del paese, raccogliendo i vari ceri votivi che rimangono in chiesa fino alla festa di san Rocco, per essere poi dismessi e riutilizzati il 2 febbraio per la festa della Candelora. Il 16 luglio, al termine della Santa Messa, la statua della Madonna del Carmine viene trasportata a spalla per le vie del paese nel corso di un’altra processione.

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