La chiesa madre di San Michele Arcangelo, asimmetrica a tre navate, situata in pieno centro di Pomarico, in stile barocco, ha un incredibile fascino.

Intorno al 1450, essendosi incrementata la popolazione di Pomarico, Francesco II del Balzo, signore del luogo, decise di fare costruire a sue spese, vicino al castello, una nuova chiesa più ampia di quelle già esistenti. L’edificio sacro venne dedicato a “San Michele Arcangelo”, a cui i pomaricani erano devoti per le innumerevoli grazie ricevute. Di quella fabbrica oggi non resta nulla, ma la piazza sorta in sua vece ne ricorda la presenza.

Già dal 1560, infatti, l’area sulla quale venne edificata diede segno di instabilità, e verso il 1730, dopo crolli e ristrutturazioni, si pensò alla costruzione di un’altra chiesa. La prima pietra della nuova chiesa fu posata il 20 ottobre 1748. L’opera fu concepita con effetti architettonici di grandiosità monumentale, destinati a stupire il visitatore per il contrasto con gli edifici dell’antico centro.

Danneggiata in seguito al terremoto del 23 novembre 1980, la chiesa fu sottoposta a un lungo restauro terminato nel 1994. Presenta una facciata barocca con un imponente campanile, ed il suo interno è a croce latina. Vi sono conservate tele di Pietro Antonio Ferro datate 1601 e Andrea Vaccaro, una statua lignea di San Michele risalente al 1400 e un pregevole antifonario del XVI secolo.

L’8 maggio si celebra in strada, tra vestiti d’epoca e tamburi, la rievocazione storica del “Miracolo di San Michele”, collegato a un episodio che si svolse nel 1357, quando a Pomarico infuriavano la carestia e la fame. Un bellissimo e sconosciuto giovane, rivelatosi poi per l’Arcangelo Michele, donò alla popolazione di Pomarico un prezioso anello con diamante il cui ricavato bastò a sfamare la città.

E’ una piccola storia che si intreccia nella grande storia di Pomarico, sviluppatasi in una terra millenaria, subendo anche l’influenza religiosa dell’abbazia benedettina del vicino Montescaglioso e del Santuario sul Gargano, entrambi dedicati a san Michele.

San Michele viene festeggiato dal 7 al 9 maggio, in una festa popolare che attira in paese non solo chi è emigrato verso altri lidi ma anche visitatori da tutto il mondo. Sono tre giorni in cui la statua di san Michele, ricoperta da ex-voto d’oro e d’argento, viene portata in processione a spalla per le ardite salite e discese del centro storico, mentre i bambini, vestiti da angioletti, sciamano intorno.

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