San Giuseppe è un santo particolarmente venerato in Basilicata, dove gli sono dedicate chiese, cappelle, altari e dipinti. Inoltre, ogni anno, la sera del 18 marzo, a Matera e in molti paesi come Castelluccio Inferiore, Pignola, Ferrandina, Montescaglioso, Marsico Nuovo, Tito, Ruvo del Monte e tanti altri, le piazze si illuminano di grandi falò attorno a cui si riuniscono gli abitanti per celebrare la Festa di san Giuseppe, che è venerato come sposo della Vergine Maria, capo della Sacra Famiglia, protettore della Chiesa, patrono della Buona Morte, ma anche con il titolo di Lavoratore.

La festa di san Giuseppe Lavoratore fu istituita ufficialmente da Pio XII il Primo Maggio del 1955 per riconoscere la dignità del lavoro, come dovere e perfezionamento dell’uomo, esercizio benefico del suo dominio sul creato e prolungamento dell’opera del Creatore. Chiese dedicate a san Giuseppe Lavoratore si trovano a Potenza, nel rione Cianchetta, a Marsicovetere, nella frazione Barricelle e, dal luglio 2024 a Garaguso, in contrada Parata, dove per iniziativa del parroco di San Nicola di Myra una chiesetta rurale in abbandono è stata trasformata in un Santuario dedicato a San Giuseppe Lavoratore. Nella nuova chiesa campeggia una bella statua del Santo acquistata con le donazioni dei cittadini e realizzata dalla concittadina Maria Cerabona.

Garaguso è noto anche per il culto alla “Madonna delle Puglie”, una statua in gesso risalente al XVIII secolo che si venera in una chiesetta a lei dedicata, più volte ricostruita nel corso dei secoli.

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Garaguso