La Lucania è una delle regioni italiane più ricche di cappelle rurali, testimonianza della devozione popolare contadina dei secoli passati. Tra questi luoghi di culto, nel territorio di Albano di Lucania, c’è il piccolo Santuario della Madonna del Gesù, conosciuto anche come Madonn d’Gis. La chiesetta è stata edificata tra il XVIII e il XIX sec. in contrada “Serata”, poco distante dalla strada provinciale che porta alla via Appia, con blocchi di pietra a vista che culminano in un piccolo campanile ad arco. La facciata si presenta a due livelli. Il primo contiene il portale, il secondo, in asse, un piccolo rosone centrale e il campanile con una croce al vertice. L’interno, a navata unica e con volte dipinte, ha un unico altare, su cui è deposta una tela raffigurante la Madonna di Gesù. La Vergine, vestita con una tunica rosa e un manto azzurro, tiene sulla gamba destra il Bambino. Entrambi sono incoronati

Si narra che un vaccaro si sarebbe accorto che una mucca era solita leccare il tronco di un albero facendo con la lingua un segno di croce. Il vaccaro decise di abbattere l’albero ma, mentre lo colpiva, avvertì una voce che lo invitava a fare “gis gis”, ovvero piano piano, dicendo: “Nessuno mai mi ha tagliato le dita e ora tu vorresti tagliarmi le mani”. Il vaccaro girò il capo verso l’alto e vide un’immagine della Madonna, al che si inginocchiò a pregare, facendo in seguito costruire una chiesetta.

La festa religiosa si svolge la prima domenica dopo Pasqua. E’ ancora consuetudine che i pellegrini trascorrano l’intera giornata presso il Santuario, festeggiando con canti e balli popolari.

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Albano di Lucania