Il santuario è situato a circa 2 km. da Venosa. Nel 1053 il monastero adiacente al santuario comparirebbe tra le donazioni dei Normanni all’abbazia della SS.ma Trinità. In epoca medioevale accanto al santuario era attestato un monastero benedettino femminile, originariamente dipendente dall’abbazia stessa; nel 1641 le monache si trasferirono in un nuovo monastero nel centro di Venosa.
La chiesa attuale è ricavata all’interno di un vasto ambiente che costituisce l’unica parte superstite dell’antico monastero benedettino. Oggetto del culto è una statua in gesso della Madonna con bambino, databile al XIX secolo, che probabilmente sostituisce un oggetto di culto più antico. La Vergine, frontalmente seduta, indossa una tunica rosa e un manto azzurro che scende dalla testa.
Tende il braccio sinistro con mano aperta e stringe il braccio destro intorno al Bambino, seduto sul suo ginocchio. Questi, vestito di tunica bianca, ha la destra benedicente e la sinistra aperta col palmo rivolto verso l’alto, forse nell’atto di sorreggere qualcosa. L’iconografia della statua richiama la tela del XVI secolo, portata in processione, in cui la Vergine e il Bambino con le mani sinistre tengono ambedue nella sinistra una rosa.
La festa religiosa si svolge il lunedì dopo Pasqua. Durante la giornata si celebrano messe e nel pomeriggio si snoda la processione e lungo i viottoli della campagna circostante. Permane la tradizione di consumare i pasti dopo le celebrazioni liturgiche.
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