Tra i luoghi della Basilicata più direttamente collegati alle Crociate vi è il santuario di Santa Maria di Pierno, che sorge a 960 metri, a ridosso del monte Pierno, nel territorio di San Fele. L’ambiente che lo circonda, ricco di grotte, acque sorgive, boschi di castagno e di querce è suggestivo e invita alla meditazione. Secondo la tradizione locale san Guglielmo da Vercelli (1085-1142), fondatore della congregazione benedettina di Montevergine, trovandosi nella zona vi avrebbe scoperto, richiamato da un bagliore, una bellissima statua della Madonna lì nascosta da alcuni eremiti basiliani per difenderla dalle incursioni dei pirati saraceni.
Col trascorrere degli anni, il flusso dei pellegrini verso il Santuario assunse carattere sempre più rilevante e fu così che il principe Gilberto II de Balban, Signore del feudo in cui la Chiesa ricadeva, nel 1189 decise l’ampliamento del Tempio. L’opera doveva rappresentare un ex-voto per il rischioso impegno che le sue truppe stavano per affrontare in Terra Santa per la liberazione di quei territori in occasione della terza crociata. Gilberto II tornò comunque sano e salvo e, nel 1197, come si legge nelle iscrizioni del portale della Chiesa, ebbe la soddisfazione di inaugurare solennemente il nuovo Tempio alla presenza del priore Bartolomeo e di Agnese dei Principi Filomarino, Badessa del monastero del Goleto, di cui Pierno era dipendenza. Durante la realizzazione dei lavori di ristrutturazione del santuario dopo il terremoto del 23 novembre 1980, sono venuti alla luce dei resti umani che dovrebbero appartenere proprio alla famiglia di Gilberto II de Balban, qui sepolti in considerazione dell’impegno profuso per la ricostruzione del tempio (1197) e per il suo arricchimento con molte donazioni.
Oggi si venera nel santuario una scultura lignea raffigurante la Vergine avvolta in un manto stellato, che regge sulle ginocchia il Bambino benedicente. La statua, risalente alla seconda metà del XVII secolo, sostituisce certamente un oggetto di culto più antico. Le celebrazioni della Madonna di Pierno ricorrono la prima domenica di maggio, il 15 agosto e l’8 settembre. In quest’occasione vengono benedetti i ramoscelli di castagno.
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