Le cappelle rurali erano luoghi di culto in cui gli uomini dei campi si riunivano per la preghiera al tramonto e il giorno di festa ci si ritrovava per le funzioni religiose. Una di queste, in Basilicata, è la chiesetta dei Santi Giovanni e Paolo, nella campagna detta Valdienne, presso Accettura. La chiesa viene citata nel 1744 nella visita pastorale del vescovo di Tricarico, mons. Antonio Zavarroni. Egli riferisce che fu edificata nei terreni del convento di San Francesco, per devozione di frate Mario Torpelli, padre guardiano del monastero.

L’impianto di questa cappella è a pianta rettangolare, con una copertura a capanna terminante con un piccolo campanile in mattoni. I santi Giovanni e Paolo, a cui la cappella è dedicata, furono due fratelli, martiri romani del IV secolo. Essi erano al servizio di Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, che era stata chiesta in sposa da un ufficiale romano di nome Gallicano. La donna accettò a condizione che Gallicano si fosse impegnato a vincere gli Sciti in Tracia, portando con sé i due fratelli Giovanni e Paolo. Gallicano, tornato vittorioso, raccontò all’imperatore che nel momento in cui la battaglia sembrava persa, i fratelli Giovanni e Paolo gli avevano suggerito di fare voto al Dio cristiano; avendo seguito il loro consiglio, ottenne una strepitosa vittoria. In seguito alla grazia ricevuta, Gallicano si convertì al Cristianesimo e sposò Costanza. I due fratelli morirono negli anni successivi, testimoniando la loro fede durante le persecuzioni di Giuliano l’Apostata

I santi Giovanni e Paolo vengono anche invocati per il bel tempo, contro le avversità atmosferiche. I frati di Accettura, ogni prima domenica di marzo, si recavano processionalmente nella cappella in Valdienne per chiedere ai Santi un tempo favorevole alle messi e andavano a riprendere la loro immagine il lunedì dopo Pentecoste per partecipare alla solenne processione in onore di san Giuliano, un martire sotto Antonino Pio (161), il cui culto cominciò a manifestarsi dal 1725, anno in cui Accettura ne ottenne le reliquie e lo scelse come protettore.

Ancora oggi, all’alba del lunedì della festa, un gruppo di fedeli si reca sul monte Valdienne per prelevare e portare in paese il quadro dei santi Giovanni e Paolo conservato nell’omonima cappella campestre. Questa processione fa parte della festa del Maggio di Accettura, in cui la celebrazione liturgica di san Giuliano si sovrappone all’antico rito del “matrimonio” tra il tronco e la cima di due alberi.

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