Il passaggio dalla vita eremitica a quella benedettina è visibile in molti luoghi di culto lucani. Uno di questi è la chiesa della Madonna del Bosco, chiamata anche “Santuario della Gloriosa”, che sorge a circa 2 km da Montemilone su un aspro rilievo ricoperto da un folto bosco di querce.

L’edificio, che si può annoverare tra i primi santuari sorti in Basilicata, fu fatto erigere dai monaci Basiliani tra il 1187 e il 1198, su un disegno degli architetti Luigi e Ruggero Sarolo di Muro Lucano, con un contributo della popolazione e con l’approvazione del vescovo di Minervino Murge, Leopardus. Successivamente divenne dipendenza dell’abbazia benedettina di Banzi, come dimostra l’interno a tre navate, che costituisce una replica dell’impianto basilicale attestato nella chiesa dell’abbazia di Banzi, alla quale nei secoli XI-XV appartenne il complesso di Montemilone

La facciata è a salienti, cioè il profilo del tetto segue le differenti altezze delle tre navate: è più alto in corrispondenza di quella centrale e più basso sulle due laterali. Sobria e spoglia, la chiesa è impreziosita dal piccolo campanile, dal bel rosone ottagonale e dal portale in pietra sormontato da un arco a sesto acuto scavato nella parete.

L’eremo sul lato sinistro, un tempo adibito anche a foresteria, è stato abitato, nei secoli, oltre che dai monaci Basiliani, dai frati Minori (nel 1361) e, tra il 1728 e il 1820, da una comunità di eremiti detti di “Santa Maria della Religiosa” o “Rigliosa”, di probabile fondazione locale, ispirati alla vita eremitica secondo l’uso bizantino. Tutto il complesso è stato restaurato di recente. Di fronte si trovano un anfiteatro e una piazza.

La chiesa della Madonna del Bosco ospita una riproduzione della bellissima statua lignea medievale conservata nella chiesa madre, presso il centro storico di Montemilone, a cui si dedica ogni anno una festa popolare molto sentita nei giorni 10-12 agosto. La riproduzione riprende le sembianze della statua così come si presentava prima degli anni ‘50, coperta di un vestito ornato molto ricco. Il Bambino benedice con la mano destra, mentre con la sinistra regge un cartiglio con la scritta “Ego sum lux mundi”.

Anticamente durante il pellegrinaggio al santuario aveva luogo la processione dei “flagellanti”: era aperta dal crocifero, seguito dall’arciprete, dai sacerdoti e dal resto dei pellegrini, che recitavano preghiere, si battevano le spalle con funi o addirittura con catene di ferro, procedendo a passo lento.

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Montemilone