Albano di Lucania si erge a circa 900 metri, posizionato tra la Rocca del Cappello e la Sedia del Diavolo, due enormi massi che si ergono sullo spettacolare panorama delle Dolomiti Lucane. Il suo ingresso è presidiato da un piccolo Santuario di campagna, costruito lungo la strada provinciale Marsicana, di collegamento con la via Appia. Il Santuario sarebbe sorto dove prima sorgeva una chiesetta dedicata a Sant’Iconio, una delle tante edificate nel territorio di Albano ad opera di san Guglielmo da Vercelli tra il XII e il XIII secolo. Una leggenda popolare racconta che in questa zona vi era un lago abitato da un drago feroce al quale ogni anno un bimbo doveva essere dato in pasto come sacrificio. Una bambina di nome Grazia pregava intensamente e dava segni di santità. Un giorno il cavaliere che comandava in quel luogo si ammalò gravemente e chiese a Grazia di intercedere per ottenere la sua guarigione. Grazia accettò a condizione che il cavaliere uccidesse il drago. Il cavaliere guarì e rispettò la promessa, prosciugando il lago e uccidendo il drago. Grazia morì poco dopo e il cavaliere, in segno di riconoscenza, fece costruire una chiesetta nella quale Grazia fu sepolta, con la dedicazione alla Madonna delle Grazie.
L’edificio è in pietra viva. L’interno ad unica navata contiene l’altare in marmo policromo, su cui sono collocate alternativamente la statua lignea e un quadro della Madonna delle Grazie con Bambino. La statua presenta la Vergine in piedi e incoronata, coperta da un’ampia tunica marrone, al di sopra della quale scorre un fastoso manto azzurro. Con il braccio destro sorregge il Bambino, copia dell’originale trafugato nel 1975. Nel quadro la Madonna, seduta frontalmente e vestita con una tunica rosa e un manto azzurro, tiene sulla gamba destra il Bambino, mentre con la mano sinistra stringe quella del Figlio sul proprio petto. Entrambi sono incoronati.
La festa religiosa si articola in due fasi precedute e seguite dalla celebrazione della messa: la terza domenica di maggio, la statua della Madonna viene processionalmente trasportata dalla chiesa madre al Santuario e poi con percorso inverso si procede ad un ulteriore processione con il quadro della Madonna trasportato da ragazze; il primo luglio si procede al rito inverso: si riporta il quadro dalla chiesa madre al santuario con una fiaccolata e si riporta dal santuario in chiesa madre la statua con solenne processione.
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Albano di Lucania






